Tradizione futuristica: uncinetto e maglia nelle nuove collezioni

18/04/2019

Riscoprire la tradizione, riscoprire abilita' che rischiano di scomparire, riscoprire mondi ormai perduti e farlo nel segno del lusso e dell'unicita': il risultato e' una collezione di abiti, ma anche di scarpe e stivali, tutti assolutamente handmade, che non possono passare inosservati.
L'idea, antica e innovativa allo stesso tempo, di attingere a un bagaglio quasi desueto per creare qualcosa di esclusivo e sofisticato e' venuta ad Anna Voronkova, russa di origine ed italiana di adozione, un passato nel mondo della finanza nella City londinese e un presente all'Accademia del Lusso di Roma.
La sua collezione di debutto, "Lost civilization'", e' nata proprio come punto di incontro tra la ricca cultura russa, la vita mondana respirata a Londra e la moda fatta di artigianato, sartoria e sapiente manualita' conosciuta in Italia.
Per creare un prodotto nuovo e personale, Anna ha preso in mano un oggetto apparentemente antiquato, i ferri, abbandonati da anni in un cassetto e ha rispolverato una tradizione che in Russia e' ancora un'abitudine, ma che in Italia si ritrova ormai sempre piu' raramente e che altrettanto raramente e' abbinata al concetto di fashion.
Il risultato finale non potrebbe essere piu' moderno e in alcuni casi futuristico: cappotti, ma anche body, mantelle, colli, cappucci, abiti fascianti, calze interamente lavorate all'uncinetto e stivali in maglia traforata che avvolgono la caviglia e la gamba con eleganza e sensualita' insieme.
Nessuno degli abiti ispirati a mondi lontani, a civilta' perse nel tempo, dai Sumeri ai Maya, dagli Egizi agli Aztechi, e' passato sotto una macchina, ma solo attraverso le mani di chi lo ha lavorato.
Adesso la sfida e' portare una collezione unica a trasformarsi in un marchio su scala piu' ampia; per farlo, e' iniziata una vera e propria caccia in giro per l'Italia ad artigiani ed esperti in grado di riprodurre i modelli.

 

 

 

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