Scuole di moda italiane: la situazione attuale

11/10/2017

L'Istituto di moda, arte e design Marangoni ha presentato in questi giorni, a Milano, un'inchiesta riguardante il ruolo della formazione nel fashion system. Qual è la situazione attuale nel mondo delle scuole di moda e quale legame hanno, ad oggi, con le industrie del fashion? 'Le fashion school -spiega il direttore dell'istituto Roberto Riccio- sono molto forti nell’ambito del fashion styling, presumibilmente perché lo styling è nato qui da noi. Per quanto concerne il fashion design siamo in un ottimo posizionamento, anche se a volte non brilliamo come gli istituti inglesi. In materia di fashion business, invece, c’è molta confusione; a mio avviso, l’entrata nel panorama competitivo di scuole non specializzate, come Bocconi, ha creato modelli in cui si insegna moda perché legata al business, ma senza la comprensione dei modelli della moda che solo una fashion school può fornire. Gli stessi studenti sono l’esempio di quello che un istituto può erogare, una scuola di business difficilmente può essere cool come una in cui si insegna anche business della moda, ma che riserva al proprio core business aspetti creativi della didattica'. Riccio sottolinea poi che, in Italia, l'errore che spesso viene fatto all'interno delle fashion school è quello di soffermarsi più sulla teoria rispetto alla pratica. In particolare ritiene che ci dovrebbe essere più contatto 'reale' con l'industria e le realtà aziendali, magari attravverso workshop per studenti. Le stesse aziende, poi, dovrebbero credere di più nella formazione specializzata. Da alcuni dati raccolti infatti si evince che solo il 40- delle realtà italiane crede nello studio delle fashion school, percentuale piuttosto bassa se si pensa che in Inghilterra vengono addirittura stanziati premi e promosse manifestazioni a favore delle scuole di moda.

 

 

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