Moda e garanzia: poca trasparenza da parte delle firme

12/01/2018

Piu' della metà dei consumatori italiani è al corrente di avere diritto alla garanzia di due anni sui beni di consumo ma solo il 47,5 percento sa che tale diritto è esteso al settore abbigliamento, scarpe e accessori. Questo è ciò che è emersoda una ricerca dell'associazione Konsumer. Su oltre duecento venditori di prodotti moda passati in rassegna, l’89.5 percento di loro non ha ottenuto la sufficienza sulla chiarezza e la trasparenza delle informazioni sul tema della garazia legale, obbligo in carico sia ai venditori e-commerce, che ai negozianti. Per effettuare l’analisi Konsumer Italia si è avvalsa delle metodologie e delle tecnologie di Garanteasy - Garanzia Semplice, startup innovativa che permette la gestione semplice delle molteplici tipologie di garanzie presenti sul mercato italiano ed internazionale. Il risultato è stato che l’89,5 percento degli operatori analizzati non raggiunge un punteggio sufficiente per completezza e trasparenza nella comunicazione dei contenuti della Garanzia Legale. Tra essi, il 5 percento risulta non classificabile in quanto non comunica del tutto la Garanzia Legale o, addirittura ne nega l’esistenza. Il 6 percento ottiene un punteggio sufficiente e solo il 5 percento ha ottenuto un punteggio discreto. Le aziende analizzate sono state informate e sollecitate ad adottare gli opportuni accorgimenti per conformarsi al Codice del Consumo. Tra di esse anche grandi firme come Alviero Martini, Armani, Richmond, Miu Miu e molte altre.

 

 

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