Le scarpe del futuro sono sostenibili

15/05/2019

Il mercato delle calzature sportive e' in costante crescita e, nel 2025, potrebbe arrivare a superare i 95 miliardi di dollari. Vi e', pero', qualche problema ambientale vista la sempre piu' elevata percentuale di materiali sintetici di derivazione plastica che compongono questo tipo di calzature.
Le aziende di tutto il mondo stanno cercando alternative sostenibili e alcune soluzioni stanno trovando concreta attuazione, pur se appaiono fantascientifiche.
Come ad esempio l'uso dei fondi di caffe' riciclati: scarpe unisex realizzate con una fibra da una base con almeno il 50 percento di caffe' e una tomaia realizzata in polietilene tereftalato (PET) riciclato. La suola, in gomma naturale, rende queste scarpe completamente vegane e cruelty-free.
Altrettanto si puo' dire dell'idea spagnola di produrre sneakers dalle foglie di ananas, gia' proposte da un grande marchio in una collezione per uomo, oppure di quella tedesca di usare un materiale, molto simile alla pelle scamosciata, partendo dal fungo non commestibile Fomes Fomentarius.
L'Italia propone le sue alternative partendo dei prodotti più diffusi nella penisola: mele e uva.
A cominciare e' stata un'azienda che non solo ha lanciato sul mercato delle sneakers realizzate utilizzando le fibre delle mele e il poliuretano, ma che ha anche attivato un meccanismo per il quale le scarpe usurate possono essere riciclate riportandole al negozio: nella loro seconda vita diventeranno pavimentazione antiscivolo e anticaduta per i parchi gioco.
Non va dimenticata l'azienda trentina che nel 2017 ha vinto il 'Global Change Award' di fondazione H&M, per la sua 'pelle' derivante dal riciclo delle vinacce, lo scarto della produzione del vino, molto simile alla pelle di origine animale ma del tutto eco-compatibile e cruelty-free, adatto alla realizzazione di borse, giacche e scarpe eleganti per uomo e donna.

 

 

 

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