La moda sostenibile richiede investimenti

05/02/2020

Il settore della moda deve necessariamente innovarsi per diventare piu' sostenibile.
Lo evidenzia il report presentato al World Economic Forum di Davos dal titolo "Financing the Transformation in the Fashion Industry: Unlocking Investment to Scale Innovation", di Boston Consulting Group (BCG) e Fashion for Good, nel quale si stima che il valore delle opportunita' di finanziamento per sviluppare e scalare innovazioni in chiave sostenibile si aggiri tra i 20 e i 30 miliardi di dollari all'anno.
Oggi, i consumatori sono sempre piu' sensibili e le normative sempre piu' stringenti, quindi i player rilevano la necessita' di inserire l'obiettivo di sostenibilita' in cima all'agenda dell'industria della moda e di muoversi verso prassi piu' responsabili.
La questione riguarda soprattutto il modo in cui l'industria si trasformera' per raggiungere un modello operativo sostenibile, dal momento che un cambiamento di passo richiederebbe innovazione su diversi fronti: nuovi materiali, processi, tecnologie e modelli di business.
Per diffondere su scala le soluzioni necessarie a incontrare standard piu' sostenibili, tutti gli attori del fashion quali marchi della moda, partner della catena di fornitura e investitori, dovranno collaborare per accelerare il processo di innovazione e approfittare delle opportunita' non sfruttate in un mercato che oggi vale 2.000 miliardi di dollari.
Il tema principale riguarda il sotto finanziamento nel settore del fashion.
Dei 20-30 miliardi di dollari di opportunita' di investimenti, la meta' di queste si trova all'inizio e alla fine della catena del valore, dove le materie prime e le soluzioni di fine vita dei prodotti hanno il piu' alto potenziale di impatto sull'ecosistema.
In questo caso, la maggiore esigenza di capitale deriva dalla presenza di diversi fattori come tempi di ricerca piu' lunghi, continuo processo di sviluppo e complessa integrazione della catena di fornitura.
Pensando alle infrastrutture necessarie per consentire il riciclaggio chimico dei rifiuti tessili, per esempio, si nota che queste richiedono ampi investimenti nella raccolta e nella creazione di strutture per lo smistamento e la pulizia.
Molti investitori, pero', non colgono ancora le opportunita' per valutare il potenziale di queste tecnologie e formulare decisioni d'investimento, lasciando da parte una fetta significativa di opportunita'.
Anche guardando al mondo dei venture capital, nel 2018 solo negli USA gli investimenti nel settore della bellezza e della moda si sono limitati a circa l'1,5 percento del totale (2 miliardi di dollari) e questo dimostra quanto margine sia ancora disponibile per far incontrare domanda e offerta nel settore della moda e nella tecnologia tessile.
Il Fashion for Good Accelerator Programme offre a start-up promettenti e innovative l'accesso ai finanziamenti di cui hanno bisogno per crescere, mentre il Programma Scaling supporta le innovazioni che hanno superato la fase di proof-of-concept e il Good Fashion Fund permette l'accesso a finanziamenti per passare a metodi di produzione piu' sostenibili.
Il programma di Fashion for Good e' sostenuto da C&A Foundation in quanto partner fondatore, dal cofondatore William McDonough e dai partner aziendali adidas, C&A, Chanel, Bestseller, Galeries Lafayette Group, Kering, Otto Group, PVH Corp, Stella McCartney, Target e Zalando, e dai partner affiliati Arvind, Norrona, Vivobarefoot e Welspun.

 

 

 

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