La moda del riutilizzo degli abiti

31/07/2019

Le parole piu' utilizzate, quando si parla di moda, anche per le star, sono qualita', riuso e sostenibilita'.
Si tratta di una tendenza che permette di tagliare le spese, ridurre i tempi di preparazione al mattino e ottimizzare gli spazi tra le mura domestiche e in valigia.
Secondo gli esperti il numero perfetto di vestiti in un "capsule wardrobe" e' compreso tra 12 e 37.
La nuova tendenza che ha gia' contagiato reali e celebrities e' il Pret-a-Reporter.
Tra le regine di questo trend spiccano Anna Wintour e Kate Middleton che in piu' di 70 occasioni ha scelto abiti gia' indossati in precedenza.
Il concetto segue la filosofia del "less is more": comprare meno, ma prestare piu' attenzione a manifattura e qualita' per arrestare la produzione di rifiuti.
Lo spreco e' alimentato soprattutto dal fast fashion che produce capi spesso dismessi in meno di un anno, d'accordo con uno studio della Ellen MacArthur Foundation.
Sposando lo Slow Fashion, che predilige l'acquisto di capi necessari, di qualita' e prodotti in modo sostenibile, questa tendenza promuove la scelta di un numero limitato di abiti che, per la qualita' dei materiali, possono essere riutilizzati e adattati ad ogni occasione variando gli accessori.
Questo emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Bigi Cravatte Milano su un panel di esperti e su oltre 30 testate internazionali dedicate a tendenze e attualita' nei campi della moda, del lifestyle e della sostenibilita' per scoprire come si sta evolvendo il guardaroba degli italiani.
Come riportato dal Washington Post, e' necessario fare acquisti ponderati, provare sempre ogni capo e scegliere soltanto quegli indumenti che fanno sentire a proprio agio.
Queste attenzioni permetteranno di avere un capsule wardrobe, un armadio composto da pochi abiti, essenziali e versatili, che possono essere indossati in qualsiasi occasione con l'aggiunta di qualche complemento.
Sul numero dei capi che un capsule wardrobe deve possedere, gli esperti si dividono: secondo Faux dovrebbero essere 12, mentre c'e' chi afferma che la cifra perfetta sia 37.
L'importante resta, pero', ridurre, darsi un proprio limite e cercare di non superarlo.
Tra i vantaggi di questa filosofia, non solo un drastico taglio alle spese, ma anche un netto risparmio di tempo e la fine del dilemma mattutino sulla scelta dell'outfit.
Prima di procedere all’acquisto è necessario anche, come sottolinea il New York Times, comprendere quale sia lo stile appropriato al proprio luogo di lavoro poiche' vestirsi adeguatamente ha un forte impatto sulla psicologia dell'individuo e gli permette di sentirsi a proprio agio, integrarsi e raggiungere gli obiettivi stabiliti.
Il Pret-a-Reporter dimostra anche l'attenzione dei consumatori nei confronti della sostenibilita', un'attitudine piuttosto recente.
Pensare che riutilizzare piu' volte lo stesso abito sia una caduta di stile e' quindi un vero errore: lo dimostrano celebrities note per il loro buon gusto e la loro raffinatezza.
E' il caso di Kate Middleton, eletta regina del "riciclo" proprio per la sua decisione di re-indossare in più di 70 occasioni abiti gia' sfoggiati in precedenza; famoso e' il riutilizzo dell'abito color crema scelto per il battesimo di Charlotte e sfoggiato nuovamente alle nozze di Harry semplicemente variando gli accessori o l'aggiunta delle spalline alla mise gia' esibita nel 2017 e riproposta con un piccolo ritocco sartoriale al Gala della National Portrait Gallery nel 2019.
Tra i paladini del Pret-a-Reporter si annoverano anche la regina Letizia di Spagna, Cate Blanchett, Brad Pitt e persino un'icona come Anna Wintour.
A far cadere il tabu' del riuso il giorno delle nozze e' stata invece l'attrice Keira Knightley, come riporta il magazine L'Express, che per il si ha scelto un mini abito in tulle gia' indossato per partecipare a un party nel 2008.
Una tendenza sempre piu' diffusa tra le spose che scelgono di percorrere la navata indossando vestiti stupendi, rassicuranti e rigorosamente nelle tonalita' di bianco, panna e avorio ma che non nascono come abiti da sposa.
Per quanto riguarda lo sposo, invece, la scelta migliore e' un abito di sartoria a tre pezzi, composto da giacca monopetto, gilet e pantaloni; fondamentale e' poi la scelta della cravatta, accessorio piu' versatile rispetto al papillon, la cui qualita', forma e tonalita' possono elevare il look e fornire allo sposo un accessorio su cui fare affidamento anche dopo il grande giorno.

 

 

 

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