Giorgio Armani: la critica a Gucci e la sua moda multiculturale

26/02/2018

Alessandro Michele torna a stupire il pubblico e questa volta lo fa davvero con ''effetti speciali''. Per realizzare la sfilata della collezione autunno/inverno 2018 infatti, il direttore creativo di Gucci ha scelto di collaborare con il laboratorio Makinarium, specializzato nella creazione di effetti visivi dedicati al cinema: teste mozzate, cuccioli di drago, camaleonti e serpenti sono stati i protagonisti, insieme agli abiti, del defile', affascinando cosi' la maggior parte degli spettatori ma non la totalita' di essi. E' il caso di Giorgio Armani, che dall'alto della sua fama si è sentito di criticare Michele per aver ecceduto nella spettacolarizzazione. In particolare Re Giorgio non avrebbe gradito le teste mozzate portate in mano due dei modelli di Gucci. Armani sottolinea il suo eterno gusto per un'eleganza lineare e garbata, che ha portato in passerella anche nella sua collezione A/I 2018. Quest'ultima ha voluto rappresentare una moda in cui l'inclusione si oppone all'esclusione e lo stilista ha presentato così abiti dalle influenze asiatiche e africane. Ha eliminato inoltre le giacche senza spalle, che hanno caratterizzato la rivoluzione per abbracciare un guardaroba più femminile e quindi meno derivato da quello maschile perche' , dice Giorgio Armani, ''non c'e' più bisogno di vestirti da uomo per entrare in un consiglio d’amministrazione e puoi avere grazia e gentilezza ed essere comunque forte''.

 

 

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